venerdì 1 aprile 2022

Perché mi piace la scuola?


 Quando ero una piccola bimba senza cervello dissi: "Non voglio andare a scuola". Be' avevo 5 anni non sapevo cosa dicevo. Tutto iniziò quando era il primo anno di asilo e tutti i bambini sorridevano ai genitori che scattavano foto che se le avessero viste 13 anni dopo si sarebbero davvero imbarazzati di se stessi. Io ero diversa, sapevo che quel posto troppo colorato non mi sarebbe piaciuto. C'erano tanti bambini che correvano e ridevano, erano semplicemente felici di fare quello che a casa loro non avrebbero potuto fare, ma a me tutto ciò non interessava ed ero sempre li a sorridere come gli altri e a pensare: "Quando finisce questa tortura!". Ero come loro, solo con una mentalità diversa. Avreste potuto ben immaginare cosa sognavano gli altri e quello che sognavo io, be' vi illuminerò. Loro sognavano delle pianure viola con tante caramelle e il mare di zucchero filato, ma io? Be' io facevo incubi di ogni tipo e mi svegliavo anche frequentemente. Ogni volta che andavo all'asilo piangevo e così andò avanti per 2 anni. L'ultimo anno mi ricordo che iniziammo a studiare le lettere un argomento più appropriato per la mia testolina da piccola secchiona. Diciamo che quello fu l'argomento più interessante. Le mie crisi di pianto finirono quando iniziammo la lettera E...

Giada e le sue storie

C'era una volta un ragazzo che non voleva studiare ne alzarsi la mattina per andare a scuola. La mamma ormai era stufa di lui, quindi arrivò una fatina che gli fece cadere i capelli. Era disperato, così chiese alla fatina un pettine per fargli ricrescere i capelli e la fatina glielo diede. In pochi giorni al ragazzo crebbero i capelli di ERBA ed era così infuriato che lanciando il pettine a 3 denti contro la finestra si ruppe un dente e diventò una F.

Avevo finalmente passato il mio periodo di pianti ma passò troppo tardi e arrivarono subito le elementari. Quell'estate mi ripromisi che la scuola non mi sarebbe piaciuto Ma... Era fantastica!!! La scuola per me era una sfida per dare il meglio di me ed era anche un "Passatempo". Ripetevo le tabelline anche il sabato sera, addirittura in 2 elementare imparai una storia con diverse date difficili da imparare e vi starete chiedendo "per essere interrogata?" No tanto per passare il tempo. Era diventata la mia parte preferita della giornata.

La morale della storia è che non dovete sprecare mezz'ora della vostra vita a scrivere storie che non interessano...No, cioè, volevo dire, la morale è che anche quello che non ci piace può diventare la nostra cosa preferita basta solo provare.

2 commenti:

  1. Scrivi davvero molto bene, ci sono un paio di pronomi errati, ma hai ritmo della narrazione e senso dell'ironia (e dell'autonomia, che è ancora più importante). Brava, brava, brava.

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Creo un gruppo K-pop!

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