13 Dicembre 4366 Australia
Ci troviamo nel 4366, l'Australia ormai è diventata un deserto , è piena di dune di sabbia e
qualche casa distrutta. C’è uno scienziato che ha
avuto sicuramente un brutto vissuto e quindi ha inventato dei robot come 6
autobus insieme che vogliono distruggerci e si nascondono in giro nelle città
per prenderci d’assalto all’improvviso e staccarci la testa dal collo. Oh, ho
dimenticato di presentarmi, io sono Alley, una ragazzina di 16 anni ,
orfana…perché i miei genitori sono stati catturati dallo scienziato in un
incendio in Cina e ora sono nascosta nella mia vecchia casa qui in Australia.
Io pensavo che un giorno sarebbero venuti da me e li avrei rivisti, ma non sono
mai venuti a riprendermi. Ma ora sono stanca di nascondermi anche perché devo
andare in un posto più caldo perché sta arrivando l’inverno. Qui fa molto
freddo ma devo uscire di casa per arrivare in Cina e ritrovare i miei genitori.
Devo anche andare in qualche supermercato qui intorno perché potrei trovare
delle provviste per sfamarmi durante il viaggio, infatti qui a casa mia non ce
ne sono più. Ho camminato per circa 43 km , ho le gambe distrutte , ma nella
tempesta a mala pena riesco a vedere una struttura. Sembra molto grande , anche
lei ricoperta di sabbia ma sembra che dentro ci sia ancora qualcosa… Si, ho
trovato un ospedale! Entrando dentro sembra abbandonato ma è sempre meglio
controllare se ci sono delle medicine ancora buone. Nel reparto 3 c’è un mini
frigo pieno di vaccini ma meglio non prendere nulla perché potrebbero avere
effetti collaterali. Mentre nel reparto 4 ci sono dei diari di bordo con
scritto sopra ‘’La vaccinazione del paziente 0 non è andata a buon fine. Il
paziente ha iniziato a picchiare gli infermieri e poi e scappato…’’ Può
significare che il vaccino che c’era nel reparto 3 faceva impazzire le persone.
Avevo fatto proprio bene a non prenderlo. Ora sono fuori dall’ospedale però
avevo preso i diari di bordo. Il mio percorso per arrivare in Cina doveva
continuare e quindi me ne andai via nella tempesta. La seconda tappa è il
supermercato quindi camminai 5 km e ora sono davanti al negozio. Entrando
sembra che ci sia ancora qualcuno…Che spavento! C’è un piccolo folletto verde
davanti a me che emette versi a dir poco inquietanti. Mi sembra sperduto e
quindi ho deciso di adottarlo. Ora però sono stanca di scrivere quindi porterò
il folletto con me e mi accamperò dentro l’ospedale.
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